STYLE
Scopriamo il significato dietro alle raffigurazioni di Takashi Murakami
di Flavia De Maio
2020-11-12 16:06:02
Vi siete mai chiesti da dove provengano le più stravaganti e colorate raffigurazioni di Takashi Murakami? I disegni di uno degli artisti più gettonati e seguiti del momento, soprattutto dalle ultime generazioni, affondano le loro radici in concetti molto profondi e che vanno ben oltre il puro significato estetico. 

Ad un primo sguardo, le opere dell’artista giapponese potrebbero sembrare semplici o addirittura ingenue, ma rappresentano in realtà dei veri e propri simbolismi che sono in grado di catturare l’attenzione proprio grazie ad uno studio accurato e numerose ricerche di riferimento. 

Takashi Murakami
Takashi Murakami MRDOB

Nel 2001, proprio Murakami istituisce una nuova corrente artistica che prende il nome di Superflat, in grado di unire l’Ukiyo-e, ovvero lo stile bidimensionale giapponese, e l’estetica dei manga. La sua arte vuole condannare la società e la sua piattezza attraverso un mondo fantastico composto da colori, immagini della cultura giapponese e rifiuto della prospettiva.
 
Il consumismo viene celebrato e contemporaneamente criticato, incontrando l’arte in tutte le sue forme, generando qualcosa di incredibilmente nuovo. Un’altra interessante caratteristica è il voler livellare la differenza tra arte elitaria e arte accessibile a tutti; la stessa iconografia infatti è possibile acquistarla a milioni di dollari attraverso la creazione di una scultura, oppure essere venduta per molto meno grazie alla realizzazione di accessori di qualsiasi genere.

Una delle sue più conosciute raffigurazioni è Mr.DOB, anch’esso con una storia e un background artistico ben definito. Si tratta infatti del vero e proprio alter-ego di Murakami e prende il suo nome da “dobojite”, parola che in gergo giapponese significa “perché”. Il signor DOB si interroga costantemente sul mondo circostante, ed è per questo che lo ritroviamo nelle più svariate situazioni a seconda del contesto in cui si trova: talvolta raffigurato con aspetto più innocente e talvolta come essere malvagio. La cultura occidentale e quella giapponese entrano in sinergia anche in questa creazione: le orecchie ispirate a Mickey Mouse e i colori rosso, blu e bianco fanno infatti riferimento agli Stati Uniti, mentre i grandi occhi prendono ispirazione dall’illustrazione giapponese. 
 
Takashi Murakami, Kanye West, Kim Kardashian

Nel corso degli anni non sono di certo mancate le collaborazioni più svariate che spaziano dal genere musicale ai grandi colossi dell’abbigliamento di lusso. Solo per citarne alcune, nel 2003 Murakami collabora con la Maison Louis Vuitton trasferendo tutta la sua creatività nella borsa Cherry Blossom, riscuotendo un incredibile successo. Nel 2007 invece, realizza la copertina dell’album Graduation di Kanye West, disegnando al centro di essa il Dropout Bear, una versione di West del tutto singolare rappresentata da un orsacchiotto. Tra le moltissime altre non possiamo non ricordare anche quelle intraprese con KAWS, COMME des GARÇONS, Virgil Abloh, Pharrell Williams, fragment design, J Balvin e Billie Eilish. Sembrerebbe dunque che il suo Mr.DOB, i fiori colorati e l’ambiente dai mille colori abbiano catturato l’attenzione di numerose personalità influenti, che si sono dimostrate affini e disponibili alla realizzazione di inediti prodotti.
 
Gli oggetti di questo sorprendente artista possono essere considerati pezzi da collezione in cui l’arte è la vera protagonista associata alla giusta combinazione di forme e colori. Cosa ne pensate del nuovo movimento artistico generato da Murakami?