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Gli accordi storici più longevi e remunerativi tra sponsor e squadre di calcio
di Riccardo Mauriello
2020-10-04 11:14:54
Che il mondo dello sport sia sempre più collegato all'universo degli sponsor non è di certo notizia recente.
Sono infatti numerosi gli accordi che le società sportive stringono per sostenere economicamente il loro cammino, al fine di diffondere il proprio brand a livello internazionale.

Il rapporto tra club calcistici e marchi di ogni genere è un binomio saldo fin dagli anni ’80, anche se in Italia prese il via dopo svariati tentativi a partire dalle società dilettantistiche arrivando fino alla Serie A: per citare solo alcuni esempi ricordiamo le primissime accoppiate Simmenthal-Monza, Zenit-Modena, Talmone-Torino. Inizialmente la FIGC rifiutò qualsiasi tentativo di sponsorizzazione sulle maglie da gioco, che dovevano restare "pure" e non intaccare lo spirito agonistico.

Con gli anni però, gli sponsor ruppero le porte dell’anti-conformismo e si diffusero ovunque, anche nel nostro Paese, capovolgendo completamente il design delle T-shirt da gara, rendendole più colorate e creative.

Ci sono sodalizi tra sponsor e squadre che hanno letteralmente scritto la storia, per longevità e importanza, oltre a risultare estremamente remunerativi.

Nello stivale l’AS Roma e l’Inter hanno lasciato il segno. La squadra della capitale siglò una storica partnership con Barilla nel 1982, anno del suo secondo scudetto, e rimase legata all'azienda italiana per ben 12 anni: celebre il manifesto pubblicitario del leggendario Falcao dedicato al marchio di pasta. 

AS Roma Barilla Falcao Pubblicità

I nerazzurri di Milano invece, dal 1995 si legarono alla famosa azienda produttrice di pneumatici Pirelli. La società di Tronchetti Provera ha firmato con l’Inter anche per la stagione 2020/2021, in attesa di nuove notizie da parte del gruppo Suning. La P allungata del nome copre le restanti lettere, che insieme hanno visto stampate sulla maglia dell’Inter numerose vittorie celebri, come il Triplete del 2009-2010.

Inter Champions League 2010 premiazione

Spostandoci nella Patria della Regina, la famosissima azienda produttrice di birra Carlsberg nel 1992 firmò un accordo storico con il Liverpool, e restò sulle magliette del club per ben 17 anni. Successivamente, la società inglese decise di accordarsi con la società di home banking Standard Chartered per quanto riguarda le jersey, lasciando Carlsberg solo all’interno dello stadio come Official Beer Partner.
Da poco infatti è stato rinnovato l’accordo con il marchio danese per altri 4 anni, che lo rende il più longevo di sempre tra una squadra di calcio e uno sponsor, migliorando la posizione sui LED a bordo campo a favore dei danesi.

Diverse stime attestano che il numero di pinte di birra uscite dai baracchini di Anfield dal 1992 sono tra i 6 e i 7 milioni. Piuttosto vantaggioso per entrambi.

Liverpool Carlsberg

Volando a Manchester non si può non citare poi il matrimonio tra Sharp e i Red Devils, che dal 1982 al 2000, periodo di esplosione dello United, insieme ad adidas e Umbro ha prodotto delle iconiche maglie vestite da campioni come Cantona e Beckham, leggende che hanno fortemente influenzato lo stile del calcio mondiale per anni, grazie alle loro acconciature e ai loro modi di fare eccentrici.

Manchester United David Beckham Sharp

Ultimo, ma non per importanza, è il rapporto che lega Bayern di Monaco a Deutsche Telekom, che dal 2003 è impressa su tutti i kit bavaresi testimoni di vittorie storiche. La collaborazione proseguirà fino al 2023, con la società di telecomunicazioni più grande in Europa che si impegnerà a garantire 40 milioni al club, e a migliorare la rete wireless all’interno e nei paraggi dello stadio, con fibre ottiche di ultimissima generazione.

Bayern Monaco Champions League premiazione 2020

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