SNEAKERS
Rick Owens Geobasket: Perchè sono il grail di ogni appassionato?
di Aldo Abronzino
2020-10-23 16:14:34
Molti di voi conosceranno sicuramente le chiacchieratissime “Rick Owens Geobasket”, divenute in un brevissimo lasso di tempo il sogno proibito di ogni sneakerhead, raggiungendo sul mercato secondario cifre davvero folli, vicine anche ai $3000.

Ma qual è la storia dietro questo particolare modello? Perché tutti vogliono possederne un paio?



Le sneakers in questione apparvero per la prima volta in concomitanza con l’annuncio ufficiale della collezione Fall/Winter 2006 del brand, intitolata “Dustulator”, e da quel momento in poi divennero una vera e propria icona per ogni appassionato del settore.

Rick Owens Geobasket sneakers

Sappiamo tutti che Rick Owens, un personaggio decisamente fuori dagli schemi e con una personalità piuttosto spiccata, abbia sempre cercato di osare nell’ideazione delle sue linee d’abbigliamento, proponendo spesso alcuni capi davvero molto stravaganti.
In questo caso, l’idea che ha spinto il designer statunitense a progettare il modello risiede proprio nella consapevolezza da parte di quest’ultimo di poter riempire uno spazio del mercato lasciato vuoto dalla concorrenti (Nike e adidas su tutte).
Se fino a quel momento tutte le sneakers erano infatti accomunate dall’eleganza delle forme e da una silhouette piuttosto snella, l’intento di Rick era proprio quello di rivoluzionare il concetto di “athletic shoes”, proponendo al pubblico un modello che andasse contro tutti questi criteri.

Prendendo in prestito dunque alcuni elementi di design tipici di Nike, adidas e Puma, il designer è riuscito a creare una sneaker in cui l’equilibro è quasi totalmente assente, un vero e proprio incrocio tra una basketball shoes e un combat boot, definita all’epoca come un “monstertruck per i piedi”.
Con €300 circa era dunque possibile accaparrarsi a prezzo di retail le (già all’epoca) tanto discusse Rick Owens “Geobasket”, caratterizzate da una tomaia in pelle premium, una linguetta spropositatamente massiccia e un aspetto che oggi ricorda molto quello delle chunky shoes.

Rick Owens Geobasket sneakers
Rick Owens Geobasket sneakersRick Owens Geobasket sneakers

Il successo del modello non fu tuttavia istantaneo, ma tra un inconveniente e un altro si protrasse gradualmente nel tempo fino ad arrivare al culmine di qualche anno fa, portando quindi a una vertiginosa crescita del prezzo.
L’hype intorno a queste sneakers nacque infatti quasi per caso, e paradossalmente proprio in funzione di Nike. La casa di Beaverton citò infatti in giudizio il marchio per plagio, pensando di poter in qualche modo frenare le vendite del modello, senza però sapere di star provocando l’effetto contrario.

Rick Owens Geobasket sneakers

Nel 2009 Nike denunciò il marchio statunitense per aver completato il look delle “Geobasket” con un logo molto simile allo Swoosh, il quale, oltre a ledere una proprietà intellettuale dell’azienda di Beaverton, poteva inoltre trarre in inganno i compratori meno attenti.
Da quel momento in poi, Rick Owens fu costretto dunque a modificare il design della versione OG, sostituendo il logo precedente con una sorta di triangolo invertito.

Rick Owens Geobasket sneakers
Rick Owens Geobasket sneakers

Tuttavia, tra i fans si era già sparsa la voce di quanto era accaduto, e in molti continuavano ad associare le “Geobasket” a Nike: da qui deriva appunto il soprannome “Dunk”, che è tuttora in auge per indicare i pochi esemplari della versione originale che furono poi tolti dal mercato.

Ecco spiegato l’enorme interesse che da un giorno all’altro si origini intorno a questo particolarissimo modello che non ammette vie di mezzo: ad oggi è amato da molti e odiato da altrettanti.
In ogni caso, qualora foste interessati ad acquistare una “Dunk” firmata Rick Owens, qualunque siano le sue condizioni, non riuscirete a cavarvela con meno di $2000.

E voi cosa ne pensate? Fareste mai delle follie per questa sneaker?
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