SNEAKERS
Nike apre una causa legale contro Warren Lotas per “plagio” di Dunk
di Simone Dal Passo Carabelli
2020-10-16 12:51:37

Stando alle recenti dichiarazioni pubblicate sulla testata locale losangelina "The Los Angeles Daily News", Nike avrebbe nelle ultime ore intentato una causa contro l'artista impegnato nelle custom di sneakers e capi streetwear Warren Lotas per aver copiato uno dei propri modelli di punta".

Secondo i documenti del tribunale depositati mercoledì infatti, Nike accusa Warren Lotas di promuovere e vendere una scarpa che è "confusamente simile" alla famosa Nike SB Dunk Low "NYC Pigeon" disegnata da Jeff Staple.

Nike Dunk Low Warren Lotas

Warren Lotas ha annunciato solo di recente l'uscita delle sneakers incriminate, ma c'è già parecchia confusione sul mercato riguardo al fatto che si tratti di personalizzazioni legittime o contraffazioni illegali ", si legge nella denuncia.

"Warren Lotas ha intenzionalmente creato confusione, e sta tentando di trarne vantaggio, tra le altre cose, utilizzando il marchio denominativo Dunk registrato da Nike e servendosi di un parallelo branding che è simile al famoso design dello Swoosh di Nike, per promuovere e vendere i suoi falsi. "

In pronta difesa, la parte accusata ha pubblicato una foto della scarpa in questione, etichettandola come una reinterpretazione dell'originale Pigeon Dunks.  "Una reinterpretazione ufficiale di un CLASSICO", ha affermato nella didascalia del dedicato post di Instagram.

Nike SB Dunk Low PIgeon Warren Lotas

Sempre nel post viene chiamato in causa anche il designer principale delle incriminate Pigeon Dunks, Jeff Staple, alludendo a un principio di collaborazione tra i due, o per lo meno, dichiarando che Staple abbia dato la sua benedizione (lo stesso Staple ha poi promosso la prevendita della sneaker Warren Lotas sulla propria pagina Instagram).

Nike SB Dunk Low PIgeon Warren Lotas

Come sottolinea il Daily News, Nike sta chiedendo a un giudice federale di Los Angeles di ordinare a Warren Lotas di interrompere la produzione e la vendita dei falsi Dunks. Il marchio chiede anche il risarcimento dei danni e "tutti i profitti ottenuti a seguito degli atti di WL in violazione dei diritti di Nike".