STYLE
Levi's lancia la propria piattaforma di rivendita usato Levi's “Second Hand”
di Simone Dal Passo Carabelli
2020-10-05 20:10:07
Come è ben risaputo, i capi denimwear hanno goduto a lungo della popolarità nel circuito dei negozi dell'usato, proprio in quanto pezzi in grado di mantenere invariate le loro caratteristiche qualitative nel tempo, dimostrando una composizione in linea con lo scopo iniziale di fornire supporto alle lunghe, difficili e pericolose giornate degli operai statunitensi verso la fine del diciannovesimo secolo.

A questo proposito, nella giornata di lunedì il marchio numero uno al mondo per quanto riguarda la produzione di denim pants ed affini Levi's ha annunciato la creazione di un programma di riacquisto e rivendita chiamato Levi's "SecondHand", che consentirà ai clienti di acquistare capi usati direttamente dalla piattaforma ufficiale del brand a prezzi che variano dai €30 ai €100.

Levis tag

I customers saranno anche messi nella condizione di guadagnare buoni regalo del valore di €15 e €25 per acquisti futuri vendendo i loro vecchi pezzi al produttore, confermando un'astuta mossa che dispiega il suo significato su due livelli, dimostrati nello specifico da un'analisi di WWD: in primo luogo, ciò consente al marchio di riconquistare il controllo del fiorente mercato dei Levi's di seconda mano che si anima già da diversi anni su piattaforme come Depop, Grailed, Bump e nei negozi dell'usato, ed in secondo luogo la mossa permette di soddisfare la crescente richiesta di sostenibilità in una modalità decisamente genuina ed intelligente.

"Il riutilizzo e la riparazione dei vestiti richiede un apporto energetico aggiuntivo minimo, niente acqua e niente coloranti per fare più jeans", ha detto in una nota Jennifer Sey, CMO di Levi's. "L'acquisto di un paio di Levi's usato tramite SecondHand consente di risparmiare circa l'80% delle emissioni di CO2 e 700 grammi di rifiuti rispetto all'acquisto di un nuovo paio."