SOUND
I migliori album collaborativi degli ultimi anni
di Dario Simonetti
2020-11-17 20:04:47
La storia del rap è ricca di collaborazioni leggendarie, ma quando due artisti decidono di unire le forze per realizzare un album insieme, il risultato è spesso deludente. Questo perchè non bastano i nomi o le affinità musicali per il successo di un progetto del genere: se non c'è una buona chimica tra i due artisti, il prodotto finale risulta forzato, rovinando quello che poteva diventare un momento storico.

Nel corso degli ultimi anni, però, abbiamo assistito ad un'inversione di questo trend, che ha portato alla realizzazione di progetti senza dubbio memorabili.

Andiamo quindi a vedere alcuni dei migliori album collaborativi del rap americano e italiano.


“Watch The Throne” - Jay-Z e Kanye West (2011)



Iniziamo con quello che è ancora oggi considerato come il joint-album per eccellenza: “Watch The Throne” è il risultato della collaborazione tra due dei nomi più importanti del panorama musicale, ovvero Jay-Z e Kanye West. Uscito nel 2011, il progetto cattura perfettamente la sinergia tra i due artisti, all'epoca in due momenti totalmente diversi delle loro carriere: mentre Kanye cavalcava l'onda dell'acclamato “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”, uscito l'anno precedente, il rapper di New York era infatti in cerca di un grande successo per riaffermarsi sulla scena.
Con tracce come “Otis”, “No Church In The Wild” e "Ni**as In Paris", l'album è stato un successo critico e commerciale, debuttando in cima alla Billboard 200, rappresentando tuttora uno dei migliori lavori di entrambi gli artisti.



“What A Time To Be Alive” - Drake e Future (2015)



Il fatto che “What A Time To Be Alive” sia stato registrato in soli sei giorni non è poi così sorprendente, se consideriamo che nel 2015 sia Drake che Future erano in un momento di forma impressionante: il primo era reduce da una schiacciante vittoria nel dissing contro Meek Mill e dal successo di “If You're Reading This It's Too Late”, mentre il secondo aveva appena rilasciato il suo miglior album, “DS2”, consacrandosi in maniera definitiva.
Prodotto quasi interamente da Metro Boomin e contenente brani del calibro di “Jumpman” e "Diamonds Dancing, il mixtape ha debuttato alla posizione #1 della Billboard 200, risultato conseguito per la seconda volta in un anno da entrambi i rapper, e verrà ricordato per aver catturato due degli artisti più influenti dell'epoca moderna nel momento migliore della loro carriera.

“Without Warning” - Offset e 21 Savage, Metro Boomin (2017)



Rilasciato a sorpresa il 31 Ottobre 2017, “Without Warning” vede unire le forze due simboli della città di Atlanta come 21 Savage ed Offset, anche loro coordinati dall'inimitabile Metro Boomin.
Nonostante avessero collaborato una sola volta in precedenza, i due rapper sono riusciti a realizzare un progetto sorprendentemente coeso, completandosi a vicenda: la calma quasi monotona di 21 Savage viene spezzata dall'aggressività del membro dei Migos, dando origine a pezzi come “Ghostface Killers” insieme a Travis Scott, “Rap Saved Me” con Quavo e “My Choppa Hate Niggas”.
Impossibile inoltre non citare l'iconica “Ric Flair Drip”, hit solita di Offset contenuta nell'album.

“Santeria” - Marracash e Guè Pequeno (2016)



Passando alla scena nostrana, un disco come “Santeria” è stato sognato dagli amanti del rap italiano per molto tempo. Marracash e Guè Pequeno, infatti, hanno dimostrato di avere qualità affini sin dai tempi della Dogo Gang, rendendo quella sull'uscita di un album collaborativo una domanda più che legittima, quasi naturale.
I due colossi hanno confezionato un disco definito dallo stesso Guè “molto black” e poco radiofonico, nonostante la presenza di hit come “Salvador Dalì”, “Nulla Accade” e “Scooteroni RMX” con Sfera Ebbasta, contenuta nella Voodoo Edition dell'album.



“Scatola Nera” - Gemitaiz e MadMan (2019)



Il duo Gemitaiz e MadMan è sicuramente tra i più influenti del rap italiano degli ultimi anni. Il loro sodalizio va avanti dal 2008, ed è stato alimentato da lavori come il mixtape “Kepler” e “Haterproof”, primo album dei due.
“Scatola Nera” è un disco più leggero rispetto ai progetti precedenti, che però riesce ad unire appeal commerciale a ciò che i fan di Gemitaiz e MadMan preferiscono, ovvero il rap fatto bene.
“Veleno 7” è il brano che meglio rappresenta l'importanza dei due artisti nella scena italiana: certificato doppio platino, ha stabilito il record italiano di streaming in un giorno, con 1.8 milioni di ascolti nelle prime 24 ore.