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Perché Fred Perry ha ritirato la Black/Yellow Polo dal mercato?
di Simone Dal Passo Carabelli
2020-10-01 15:26:45

La nota azienda di abbigliamento casualwear Fred Perry ha annunciato di aver ritirato dal mercato un capo specifico, ovvero la Polo Black/Yellow, che è stato selezionato dal gruppo di estrema destra "Proud Boys" come una sorta di uniforme non ufficiale.

Fred Perry Black/Yellow Polo

"Fred Perry non supporta e non è in alcun modo affiliato con i Proud Boys. È incredibilmente frustrante che questo gruppo si sia appropriato della nostra maglietta con doppia riga nera e gialla ed abbia sovvertito la nostra corona d'alloro per i propri fini", si legge in una dichiarazione del direttivo di Fred Perry stessa.

"Per far cessare fin da subito l'associazione politica con il nostro prodotto, abbiamo deciso di smettere di vendere la maglia a doppia riga nera e gialla negli Stati Uniti, e non la venderemo più lì nemmeno in Canada finché non saremo  certi che la sua associazione con i Proud Boys sia terminata".

Il team di Fred Perry ha poi voluto illustrare come, prima di essere indossato dai "Proud Boys", il simbolo della corona d'alloro e la polo simboleggiavano inclusività, diversità e indipendenza.

I Proud Boys a questo proposito, che nascono come un gruppo politicamente schierato in maniera ben definita, si descrivono come "un'organizzazione fraterna filo-occidentale per uomini che si rifiutano di scusarsi per aver creato il mondo moderno": il gruppo viene spesso associato a vicende di proteste violente ed è noto per per contrastare le proteste anti-Trump attraverso le loro stesse manifestazioni.



Nell'annuncio della fine delle vendite della sua polo, la società ha evidenziato una citazione del suo presidente quando, nel corso del 2017, gli è stata posta la questione del presunto legame con l'associazione.

"Fred era il figlio di un parlamentare socialista della classe operaia che divenne un campione del mondo di tennis in un momento in cui il tennis era uno sport elitario. Ha avviato un'attività con un uomo d'affari ebreo dell'Europa orientale. È un peccato che dobbiamo anche rispondere a domande come questa. No, non sosteniamo gli ideali o il gruppo di cui si parla. È contrario alle nostre convinzioni e alle persone con cui lavoriamo ", disse all'epoca il presidente John Flynn.